Chi ha paura della propria forza?

Quanti sono i desideri non realizzati, le parole non dette… quante volte avresti voluto compiere quel passo e ti sei tirata indietro… quante volte hai avuto una brillante idea e non ti sei messo in moto per concretizzarla… Ti sei chiesto come mai? Spesso, è la paura della propria forza a trattenere.

Crediamo di aver paura di fallire, di sbagliare, di essere brutti e spregevoli… e in effetti è anche così… ma andiamo un po’ più a fondo… Perché c’è una resistenza ad emergere, ad essere belli, potenti, realizzati?… Come mai quando si presenta l’occasione di mostrarsi al mondo ci si tira indietro?… Da dove arriva l’abitudine a stare nell’ombra, a creare situazioni in cui ci si può nascondere anziché mostrare?

Creiamo ciò di cui siamo convinti. Possiamo creare solo quello che è dentro di noi. E se dentro di noi c’è la convinzione che la nostra forza sia nociva, ecco che la tratteniamo.

“Stai zitto”, “Stai buono”, “Non fare casino”, “Sii discreto, non farti vedere più bravo degli altri”, “Chi arriva al successo paga sempre pegno”, “Per diventare ricco devi per forza fregare qualcuno”, “Quelle belle sono donne facili”, “Se sei bella non puoi essere anche intelligente. La bellezza sfiorisce, meglio che coltivi il tuo sapere”, “Tutto muscoli e niente cervello”, “Quelli con l’auto grossa devono compensare qualche altra mancanza…”, “Dove ci sono i soldi, non c’è l’amore”, “Per combinare qualcosa di buono devi uscire dal paese”, “Se vuoi realizzarti, devi mettere da parte la famiglia”, “Meglio in piccolo”, … e così via…

Tutte le convinzioni creano la realtà. In fondo, sono convinzioni che hanno permesso l’accettazione e l’accoglienza nel clan di origine, il quale forniva protezione e sopravvivenza. Sono quindi convinzioni a cui possiamo essere grati e che possiamo sciogliere in qualunque momento. Sta a noi scegliere, è la nostra libertà. Liberarsi delle convinzioni non significa perdere affetto, amore, protezione, cibo e casa.

Liberarsi dalle convinzioni significa mettersi in ascolto di se stessi e seguire con fiducia la propria verità, per vivere una vita soddisfacente e stimolante.

 

NARTA DANZA lungo

 

Adesso, dov’è quell’impeto di gioia che ti porta a vivere nel pieno delle tue potenzialità? Dove hai nascosto la voglia di vivere, tutte le tue idee, i sogni e le aspirazioni? In quale angolo buio si cela il tuo talento?

Ritrova quelle parti di te che sono la tua vitalità, il tuo essere speciale, la tua gioia di esistere.

Le donne hanno paura di essere belle perché sono convinte che saranno prese per stupide o per disponibili a tutto. Allo stesso modo, hanno paura di mostrare la loro intelligenza e cultura perché temono di annoiare e così essere escluse. “Perché chi la vuole una donna intelligente…”

Gli uomini hanno paura di essere ricchi e potenti perché sono convinti che questo significhi fare del male, agire con soprusi, schiacciare gli altri e abbandonare gli affetti.

C’è la paura di fare troppo casino, di togliere spazio a qualcun altro, di essere troppo bravi…

Abbiamo più paura di emergere che paura di ritirarci… Così, cominciamo ad andare dentro, ad ascoltare il nostro corpo, a sentire la nostra verità. Iniziamo a congedare le nostre convinzioni, così da creare lo spazio affinché la nostra energia pura possa manifestarsi in tutta la sua semplice e potente verità.

 

Rossella

Fiore fucsia

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Il mese che verrà… Giugno 2017

Questo Giugno ci accompagna nell’esplorazione di noi stessi e nel riconoscere chi siamo osservando la realtà circostante. Da questo punto di osservazione, è possibile aprire una nuova visione e partire verso il proprio viaggio alla scoperta di sé. Un viaggio sia interiore che esteriore, perché la scoperta di una parte interiore porta verso la realizzazione della stessa nella realtà esteriore.

 

Come avviene tutto questo?

 

Giugno è il mese numero 6, Tarocco VI Amanti.

Le due figure si guardano. Indossano maschere, sono una il riflesso dell’altra. Si tengono per mano e tutto nella carta parla di collaborazione, di unione, di inizio di un viaggio insieme. È l’unione delle parti, il maschile e il femminile, il bianco e il nero, il fuoco e l’acqua, con un intento di evoluzione (l’unione è benedetta dall’Eremita – il maestro interiore, il ricercatore).

 

VI

Come si inserisce questo Giugno 6 – VI nell’anno 2017?

2017 + 6 = 2023

2 + 0 + 2 + 3 = 7

 

 

7 – VII Il Carro

Il viaggio dell’eroe. Il cavaliere parte alla ricerca del Graal, ovvero della sua verità interiore. Parte insieme alla sua forza e a tutte le sue risorse che collaborano per scoprire l’essenza. Un viaggio che parte dal centro per arrivare al centro.

 

VI e VII sono consequenziali. Così, questo Giugno 2017 ci accompagna in un passaggio delicato, in cui incontriamo gli altri come specchi di noi e grazie ad essi possiamo iniziare un sincero viaggio verso la scoperta del nostro io profondo.

 

Giugno 2017.

Osservare gli altri come riflesso di se stessi, prendere per mano le parti di sé che di solito vengono nascoste e iniziare un viaggio insieme ad esse, muovendosi dentro e fuori, in armonia con la propria verità interiore.

 

Buon viaggio!!

Rossella

Fiore fucsia

Qual è il tuo segreto?

Tutti nascondiamo qualcosa di noi stessi. Da piccole bugie a scheletri nell’armadio, chi non ha mai celato una parte di sé? Chi non ha mai fatto finta di non vedere? E tu, cosa stai nascondendo ora? Qual è la parte di te che non esponi, che tieni nel cassetto, che vivi solo nel mondo intimo della tua immaginazione?

Quello che stai nascondendo resta nell’ombra.

Ecco come si formano i tuoi malesseri, quelli che chiami disagi, malanni, problemi, sintomi, grattacapi. Nascono tutti da lì: dalla parte di te che tieni nascosta. Quello che si muove alla luce del sole è libero, rimane fluido e in totale apertura verso quello che c’è. Ma l’ombra… la parte nascosta… quella trattenuta, velata, talmente protetta da non poter quasi respirare… quella parte… come sta quella parte?

Come sta quella tua verità che hai paura di mostrare?

Quella parte vive in conflitto, sta male, si oppone, scalpita, si manifesta con i pesi, i disagi, i sintomi, le malattie, i problemi. Diventa un mostro perché non vede mai la luce, non riceve amore, è privata delle cure, non si sente dire complimenti e non è spronata a crescere. Chiunque diventerebbe un mostro sofferente in queste condizioni.

Così, qual è la parte di te che nascondi?

Di cosa stai privando il mondo?

Quella tua parte è una benedizione, una meraviglia, un fiore che desidera sbocciare… perché non permetti al mondo di vederlo, di ammirarlo, di ripagarlo, di nutrirsi della sua bellezza?

Può darsi che tu sia stata ferita. Può darsi che tu abbia già provato a mostrare quella parte nel tuo modo unico e speciale. Può darsi che la persona a cui l’hai mostrata non sia stata in grado di apprezzarla. E così non l’hai fatto più. L’hai nascosta e rinchiusa nel posto più oscuro di te.

Ma sai… ci sono tante persone nel mondo… non tutte vedono le cose allo stesso modo, non tutte apprezzano le stesse cose, non tutte possono accogliere con gioia quello che tu offri loro. Ci sono tante persone nel mondo. Tante persone che attendono il tuo dono e che ne hanno bisogno.

La prima di queste persone sei tu.

Puoi iniziare a vedere quella tua parte. Inizia a riconoscerla, ad apprezzarla tu stessa. Inizia a goderne nel tuo intimo. Inizia ad immaginare di poter vivere quella parte in totale libertà. Inizia a sentire che quella parte è bella nel suo essere vera, così com’è. Immagina che ci siano persone che sanno apprezzarla in modo puro. Vedi te stessa mentre lasci fiorire quella parte e sei presente a te stessa, nel pieno delle tue forze e della tua consapevolezza.

Sentiti grande, adulta, tranquilla, solida. Senti che sei presente a te stessa, che la tua parte fluisce con spontaneità, che è un’onda che in modo naturale nasce da te e si diffonde nel mondo. Il mondo è felice e ne è nutrito.

Tutti abbiamo delle parti nascoste, che compongono la nostra ombra. Tutti abbiamo bisogno di vedere persone coraggiose e amorevoli che mostrano se stesse in tranquillità, in fiducia. Tutti abbiamo dei segreti che vorremmo condividere…

 

E tu… qual è il tuo segreto?

 

Sinistra

Negalo, e sarà tuo.

Quante volte hai tentato di raggiungere un obiettivo usando la visualizzazione… quante volte ti sei messa lì di buzzo buono ad immaginare tutti i possibili risvolti positivi della vita, concentrandoti su ogni minimo dettaglio per non farti scappare niente che si sa mai mi sfugge qualcosa e poi è una rovina… quante volte hai costruito templi, eseguito rituali, cosparso la casa di incensi, obbligato il tuo gatto a fare il pane sul portafogli… Tutto questo per poi constatare nella più totale afflizione che nulla, o quasi nulla, era davvero cambiato. E come è potuto succedere? La legge di risonanza non funziona? Tutto quello che dicono sull’attrazione è una menzogna? Le parole degli antichi sono solo allucinazioni geriatriche da noia imperante? Oppure il destino ce l’ha con me? Non sono abbastanza degna di meritare amore, ricchezza, coccole, barche a vela, l’uomo più bello del mondo e una rendita cospicua che mi permetta di vagare per i boschi tutta la vita alla ricerca della mia verità più intima? Beh, io non lo so sei degna di tutto questo oppure no… ma, in fondo, non si tratta di dignità. E, in ogni caso, tu sei degna di qualunque cosa, per il solo fatto che esisti. Tu sei amore e l’amore è. Tutto è composto di amore, tutto è amore. Perciò tu sei Tutto. E Tutto è in te. Qualunque cosa tu desideri, qualunque cosa il tuo sé profondo chiami, giunge a te. Quindi, non si tratta di meriti. Ma di attrazione. E qui confermo che la fantomatica legge esiste e funziona in modo costante. Mi piacerebbe molto approfondire l’argomento, ma passo oltre… Sappi solo che la vita funziona per risonanza, come i magneti, e una certa vibrazione attrae a sé una vibrazione simile.

meditazione

Ed è questo il punto. Che cosa stai attraendo davvero? Che cosa stai chiamando da dentro di te? Con la tua mente razionale chiami un bel giardino, una fattoria in cui allevare pecore, un attico in centro ad Atlanta, l’amore dei tuoi sogni, la guarigione da tutte le malattie che ti affliggono… Ma dentro… vai dentro… guardati dentro… guarda dietro tutto questo… sei davvero certa che ciò che chiedi possa essere realizzabile? Percepisci in modo chiaro una sensazione di gioia e brillantezza, limpida come la rugiada delle Alpi, in cui vive quell’assoluta assonanza con quello che hai chiesto?

Oppure, dentro di te, in segreto, nei momenti bui, quando nessuno ti vede, quando ti distrai da te stessa, quando smetti di essere la perfetta donna spirituale e giri la pasta perché solo quella ti è rimasta in dispensa… in quei momenti, risplende ancora dentro di te quella scintilla? Oppure pensi che sei miserabile, che in fondo della soddisfazione puoi farne a meno, che puoi accontentarti, che poi guarda un po’ in che condizione mi sono infilata e chissà dove andrò a finire…?

Paperino perso

Ecco. Quei pensieri bui generano emozioni, emozioni così forti da essere predominanti e quindi esercitare un’attrazione più potente di quella emanata durante i tuoi rituali. Intendiamoci, sono passaggi e tutto è utile, perciò non rinneghiamo nulla di quello che è stato fatto, è sempre meglio cercare di migliorare senza riuscirci rispetto a non provarci affatto. Quindi, siamo a cavallo!! Solo che, il cavallo ha una spina nello zoccolo, ed è necessario scivolare giù dalla sua groppa per togliere l’impedimento.

L’impedimento consiste nelle tue convinzioni profonde, che sono quelle che compongono l’ombra, ovvero la parte di te che neghi, che rifiuti, che ti fa paura e che fai di tutto per evitare. E più la eviti, più lei agisce quando meno te lo aspetti. Infatti, si chiama ombra.

In pratica succede che, per esempio, se desideri la ricchezza e hai un profondo rifiuto della povertà, te ne vergogni, ne hai paura, credi che i poveri siano anime perse e destinate a morire, non vuoi far sapere com’è ridotto il tuo conto in banca, fai finta che vada tutto bene quando invece vorresti piangere tutte le tue lacrime sulla spalla di qualcuno che ti sostenga ma assolutamente questo non puoi concedertelo perché non ne vuoi sapere di avere a che fare con quell’aspetto di te… ecco che tutto questo genera in modo preciso e lineare una realtà che gli somigli. Né più, né meno. La legge di risonanza è in azione.

Fuggire non ti serve a nulla, perché si tratta di te. E tu sei ovunque sia tu. Da te stessa non puoi scappare. Puoi solo prendere in mano la situazione ed entrare con coraggio in quel tunnel buio ove risiedono i tuoi mostri, ed attraversarlo, così da venirne fuori con tutta la forza che vi era incastrata e che, grazie al tuo percorso di trasformazione, ora diventa un tuo punto di forza, un alleato. Questo è il processo di trasformazione alchemica descritto dai molti che ora sappiamo non essere dei fantasiosi cantastorie, bensì saggi individui che hanno indagato dentro di sé.

sagittario

L’ombra è un aspetto tosto da affrontare, perché essa si è generata da traumi, situazioni di rifiuto, giudizio, abbandono… nell’ombra custodiamo tutto quello che siamo e che non ci concediamo di essere. E proprio lì risiede la risposta ai nostri dilemmi. Proprio lì possiamo trovare il tesoro, che, si sa, è sempre sotterrato e… per raggiungerlo bisogna scavare.

Ciò che risiede nella nostra ombra è abile a nascondersi… ma è così evidente nei fatti della nostra vita. Quando osserviamo con onestà, possiamo riconoscere di vivere proprio quello che rifiutiamo. Una volta attraversato il rifiuto, siamo liberi, accettiamo quella parte come un elemento del tutto, non ci fa più paura, sappiamo che è una cosa come le altre, e questo rilassamento porta talmente in basso da esercitare una eguale spinta verso l’alto… perché sono la stessa cosa.

Il rifiuto della povertà e delle condizioni inferiori è un tema comune… Alla recita della scuola, nessuna vuole fare la serva. Tutte vogliono fare la principessa. Poi arriva quella che accetta ogni cosa, così fa la serva che diventa una principessa.

Cenerentola

Buon viaggio,

Rossella

Fiore fucsia

Vanità, il mio peccato preferito!

Così dice il diavolo e così lui si diverte a farci cadere nella trappola, come ingenui Narcisi che ogni volta cedono al proprio fascino e crollano per l’ingordigia, frantumando la propria immagine e… affogando. E se questa è mitologia, cari ragazzi, il narcisismo e la vanità sono realtà di tutti i giorni. Ma non sono confinate nella vicina di casa che esce in minigonna, nel collega che si fa bello con la segretaria del capo, o nella coinquilina che occupa il bagno per mezza giornata. No, cari. La vanità è pecca di ognuno di noi, anche i più inciabattati. E su questo smodato bisogno di ricevere complimenti, lusinghe, attenzioni, conferme al proprio valore, ruota tutto il mercato mondiale. Già. Presi in trappola dalle nostre stesse debolezze.

 

Ora, chissenefrega se la più famosa marca di bibite cerca di venderci il suo ultimo ritrovato in fatto di bollicine che ti stimolano anche quello che non si può dire… non è questo il punto. Ognuno fa il proprio gioco. Il punto, fondamentale, vitale, ornamentale… visto che parliamo di vanità… è che passiamo spesso il nostro tempo cercando palliativi alla nostra insicurezza personale. Eh… su su… prendiamo tutti un bel respiro…

 

Quante volte ti è capitato di prendere in mano il telefono pensando: “Vediamo se qualcuno mi ha scritto…”, “Vediamo se qualcuno ha commentato…”, “Vediamo in quanti hanno visto la mia foto…”… molte volte, vero? Sì. Questa è vanità. Ovvero la ricerca di situazioni, oggetti, cose varie che rinforzino l’idea del proprio essere belli, bravi, capaci, intelligenti, amati, voluti, eccetera eccetera eccetera…

 

Oh! In questo momento, scoccano le ore 15.15…

… guarda un po’…

… parli del Diavolo…

XV - Il Diavolo

 

“Vanità, il mio peccato preferito!” è l’eccezionale battuta che Al Pacino sfodera alla fine del film “L’Avvocato del Diavolo”, fissando con la cera lacca quella ruota di agghiaccianti e allo stesso tempo bollenti situazioni, scelte, relazioni e compromessi che conducono all’esasperazione, alla morte del cuore, alla distruzione dell’essere, alla perdita dei propri valori personali… tutto per sentirsi dire: “Bravo!” e quindi colmare quella voragine emotiva che è la carenza affettiva.

 

Al Pacino Taglio

 

Ora, se Narciso è mitologia e Al Pacino è cinematografia… la vanità e la voragine emotiva restano sempre cose di tutti i giorni. Sulla guarigione del vuoto emotivo rimando ad altri momenti… per oggi mi basta far soffermare la vostra attenzione su quanto quello che fate sia frutto della vostra gioiosa e amorevole verità interiore e quanto invece nasca per colmare un senso di vuoto che fa molto molto male. Siamo qui per trasformarci, quindi state tranquilli… tutto si risolve… iniziamo dal primo passo, ovvero fare attenzione a quello che succede davvero dentro di noi. Poi da lì, si compie tutto il resto…

 

Siate fiduciosi, l’Angelo della Guarigione è sempre dentro di noi… però… anche Lucifero era un Angelo… mmmh… e così scopriamo che anche il Diavolo è dentro di noi!! ODDIIIIIIOOO!!!!

 

… ma magari del Diavolo parliamo un’altra volta…

 

Andate in pace.

 

Amen.

 

Rossella

 

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Ricchezza ed autonomia

Un viaggio verso la creazione di se stessi nel mondo.

 

Lucius racconta la sua esperienza di risollevamento da uno stato di miseria materiale, che era in fondo una miseria dell’anima…

 

Ho indagato molto nel mio animo e nella mia vita per comprendere quale fosse la radice della mia difficoltà con la materia, con i soldi, con le cose… ho osservato il mio cielo astrologico, ho scrutato i simboli che si presentavano nella mia vita, ho interrogato i Tarocchi, ho letto libri e racconti di chi ci era passato prima di me… tutto mi ha dato valide risposte, che sono state pezzi di un puzzle che con il tempo è diventato sempre più chiaro e risolutivo, ma non ancora completo… Poi una mattina, nel caldo di una stagione che iniziava a risvegliare gli animi, ho avuto un pensiero molto semplice… ma così vero nel suo essere viscerale…

Così ho scritto ad una persona a me cara con cui condivido spesso le mie riflessioni… e le dicevo…

“Rispetto al concedersi la ricchezza e la materia… Abbiamo un’esperienza d’infanzia in cui “a noi no”, senza un reale motivo, se non quello del “non si può”, per una semplice mancanza di fondi. Eravamo inermi di fronte a questa affermazione, non era una questione di meriti, non dipendeva da quanto eravamo bravi o giudiziosi. A noi no e buona lì. A confronto di altri compagni di scuola a cui invece sì, solo perché potevano. Senza appunto un reale motivo. Una specie di giudizio universale in cui c’erano i buoni e i cattivi, i ricchi e i poveri, i belli e i brutti. Un giudizio superiore divino contro cui non potevi fare niente. Poi è chiaro che sotto c’era altro, che stiamo scoprendo ora, ma per il nostro io bambino c’è solo “a me no”, con al massimo un’aggiunta del “i ricchi sono quelli cattivi”, tanto per salvarsi e darsi un qualche palliativo alla sofferenza.

Ora, quello che possiamo fare è riconoscere che non siamo vittime di un dio spietato, bensì siamo noi il dio e il creatore, siamo noi a scegliere la nostra vita… e possiamo iniziare a respirare un’aria nuova di un “sì” che include la ricchezza e la materia disponibile per noi, sentirci parte di quel flusso che circola… e sono certo che anche la nostra circolazione, appunto, sanguigna e linfatica ne beneficerà.

Allo stesso tempo è utile onorare sì la materia, ma vederla come uno strumento, toglierla da quel trono immenso di importanza, su cui trasferiamo il nostro potere e la nostra sicurezza, e riconoscerla come una cosa semplice che ci passa tra le mani e ci aiuta nell’evoluzione, nel percorso qui sulla terra. Alleggerire la materia, renderla fluida e in movimento… che il peso è solo un’apparenza. Come dimostra il mio gatto che sembra pesante perché è grosso, ma quando vuole balza sui ripiani alti con un sol colpo, oppure diventa un macigno se non vuole essere spostato da dove è. Anche il peso è una questione di approccio…

Poi, ricchezza ed autonomia vanno di pari passo all’età adulta, perciò significano distacco dai genitori. Se c’è un rapporto molto stretto con loro, una fedeltà ai loro modi e insegnamenti, promesse, aspettative o bisogno di recuperare il nutrimento mancato durante un’infanzia difficile, il distacco è faticoso. Ma possibile. E non è necessario separarsi da loro o rinnegarli, anzi. È molto utile sentire la loro forza dentro di noi e proseguire verso la realizzazione di qualcosa di molto bello che li includa, sapendo che non ci è necessaria la loro approvazione, loro possono non capire o non condividere le nostre scelte. Sono in fondo individui diversi da noi e liberi di operare come meglio credono. Quello che ci serve è sentire la loro forza nel nostro sangue, riconoscere che siamo vivi anche grazie a loro, e muoverci per far evolvere quello che loro hanno cominciato creando noi.

 

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Dopo aver terminato la lettera, ho guardato l’orologio. Segnava le 08.08. Ho sorriso… in questo periodo sto vedendo spesso il numero 8… che mi è familiare. Il sole nel mio cielo astrologico si trova in casa 8, arricchita da altri importanti pianeti. Sono nato il 26, che i cabalisti considerano il numero di dio, 2+6=8. La somma del mio giorno e mese di nascita produce 8. Il mio anno di nascita finisce con 8. E altre cose… Il numero 8 è composto da due cerchi di egual misura, sopra e sotto. Rappresenta appunto il “sopra come sotto” e ricorda l’importanza di vivere lo spirito allo stesso modo della materia e viceversa. A mio avviso è un numero di ricchezza, proprio perché considera la materia alla stregua dello spirito, ricorda che l’una senza l’altro è puro peso e avidità, consuma l’anima. Allo stesso modo, lo spirito senza materia porta al deperimento fisico. L’8 ci ricorda che i piani sono distinti ma uguali. Il prima e il dopo, il passato e il futuro, il sopra e il sotto, il dentro e il fuori… sono tutte proiezioni della stessa verità, opposti che danzano e confluiscono l’uno nell’altro, in un eterno movimento di creazione.

Grazie a tutto questo, stamattina mi sento meglio, più leggero e in una grande gioia del poter realizzare quello che sono, mi sento felice, sento che la forza creativa sta circolando dentro di me… 

Grazie!

 

E adesso Lucius continua la sua vita come se avesse una bacchetta magica tra le mani… come se fosse lui stesso la bacchetta magica… che genera flussi di creazione luminosi che partono dal cuore…

 

Folletto_MiMe

 

Ps: Lucius è un personaggio inventato, una scusa per permetterti di immedesimarti in una figura vivente e riconoscere che la sua storia è la storia di tutti… e che anche tu puoi risollevarti.

 

Buon viaggio!!

Rossella

Rossella e la Visione Simbolica

CHI SONO

Rossella Schianchi

Simbologa, Tarologa, Medium, accompagnatrice nel percorso di ricerca del sé

Nata a Milano, ho viaggiato in Italia ed Europa, approdando nella quieta ed artistica Faenza. Continuo a viaggiare per piacere e per lavoro, mentre i simboli e la vita in quanto rappresentazione dell’io mi accompagnano nella scoperta di ciò sentiamo nel profondo. Il mio intento è liberare l’essere in una fluida espressione di ciò che è vero ed essenziale.

COSA POSSO FARE PER TE

Quello che posso fare per te è interpretare la tua realtà in modo da scoprire le origini delle situazioni che vivi, i motivi che ti hanno spinto a creare la tua vita così com’è ora e così sciogliere i nodi che impediscono il libero fluire della tua naturale essenza.

Quando comprendi quali sono le convinzioni che ti hanno portato a costruire una vita difficile, che ti stanca e ti svuota, puoi fare spazio alle cose in cui credi e realizzare a pieno il tuo vero essere.

QUAL È IL METODO

Il metodo è caratterizzato dalla Visione Simbolica e si basa sul presupposto secondo cui quello che la persona vive è una proiezione di quello che essa ha dentro di sé. Questa proiezione accade per permettere alla persona di riconoscere se stessa, come in uno specchio.

La persona è creatrice della propria realtà e questa presa di coscienza le permette di osservarsi e risvegliarsi dagli automatismi che la portano a ripetere situazioni distruttive, in modo da utilizzare la sua energia per creare la vita che sente nel profondo.

QUALI STRUMENTI UTILIZZO

L’ascolto è la base del mio approccio. Le parole che usi, gli atteggiamenti, il modo in cui parli e ti muovi, sono tutti simboli che mi raccontano di te. Io sono un canale, perciò ascoltare il tuo essere in tutte le sue manifestazioni è essenziale per comprendere il meccanismo che si muove in te.

Utilizzo la mia sensibilità e le mie conoscenze per accompagnarti nel tuo percorso di evoluzione. In questa ricerca, possono essermi di aiuto anche Tarocchi, Numerologia e Cabala. Sono medium, perciò posso canalizzare per te le entità di supporto al tuo percorso di crescita interiore.

DOVE MI PUOI TROVARE

Ricevo a Faenza e in altre città quando vengono organizzati degli incontri. Perciò puoi organizzare un incontro nella tua città, se hai piacere, oppure venire a trovarmi, frequentare uno dei miei corsi o seminari, oppure consultarmi via internet.

COME CONTATTARMI

Puoi scrivermi a info.percorsidiconsapevolezza@gmail.com, su Skype al nome Rossella Schianchi Percorsi di Consapevolezza, oppure sulla Pagina Facebook Rossella Schianchi – Percorsi di Consapevolezza. Da lì decideremo come e quando sentirci per una eventuale consulenza o altro.

Puoi nel frattempo consultare il blog percorsidiconsapevolezza.wordpress.com, il canale YouTube Percorsi di Consapevolezza e ascoltare le trasmissioni radiofoniche che conduco su Radio Web Sonora: Percorsi di Consapevolezza e Dialoghi con l’Essenza, contatti medianici per la ricerca interiore.

Grazie e buona vita.

Rossella

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La Vita allo Specchio

La vita mostra la verità dell’essere.
Le parti che vengono nascoste dalla persona,
sono dalla vita esaltate,
affinché possano essere riconosciute e così integrate
nella completezza di un individuo che ha in sé il tutto.

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LA VITA ALLO SPECCHIO

Ciò che ci succede è il riflesso di ciò che abbiamo dentro.

L’inconscio crea ed attrae le situazioni che lo riflettono,
in modo che possiamo vederlo e liberare i suoi contenuti, portando alla luce l’ombra, ovvero le nostre doti nascoste.

Seminario Esperienziale

La prima parte è dedicata all’interpretazione della realtà come riflesso dell’io.
Il finale di rilassamento accompagna all’ascolto di
parole delle energie sottili, guide nell’esperienza di se stessi nella vita.

Domenica 2 Aprile 2017

dalle 15.30 alle 18.30

Rossella Schianchi
Medium, Simbologa.
Interpreta i messaggi dell’inconscio attraverso Tarocchi, sogni, eventi, per scoprire cosa sta comunicando l’io profondo e liberarne l’essenza.


Info e prenotazioni:
Rossella
info.percorsidiconsapevolezza@gmail.com


Jungle House
Via Imbriani, 55
Milano
junglehousebovisa@gmail.com

 

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