Intervista

 

Intervista a
Rossella Schianchi – Percorsi di Consapevolezza
in occasione del Festival Byt

Conferenza
Oltre l’apparenza
Vedere se stessi in quello che accade
Sabato 24 Giugno 2017
Ore 16.30

Tutta la conferenza stampa su
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Il viaggio dell’eroina ne “Il Diavolo Veste Prada”

 

Il Diavolo Veste Prada

Il viaggio dell’eroina tra cinture e pailettes

Eroina moderna quella rappresentata da Andrea, una ragazza intelligente e piena di iniziativa, con doti di giornalista e serie motivazioni, pronta ad irrompere nel mondo sfruttando le sue qualità.

Andrea è nel rifiuto del suo femminile, veste con abiti che nascondono la sua bellezza e ritiene che certe frivolezze non siano importanti. Miranda (la Dea Madre), le farà notare più avanti che dietro alla sua presunta ribellione al sistema c’è un mare di stilisti e addetti al settore che hanno lavorato per portare nel grande magazzino a poco prezzo il maglione che lei indossa e che crede tanto anti-convenzionale. In ultima analisi, alla radice di quel maglione c’è proprio una scelta di Miranda.

Ecco il divertente video che mostra quel momento.

 

Prima di questo, Andrea si sottopone ad un colloquio con Miranda, direttrice della rivista Runway (Via di Fuga), nome alternativo che sottindende “Vogue”, la nota rivista del nostro tempo. Inizia così il suo viaggio archetipico. Essendo del tutto al di fuori dello standard richiesto, interviene in suo aiuto Nigel, il Vecchio Saggio, che le illustra tutte le regole dell’ambiente. Le dona abiti nuovi e alla moda, le racconta che nella minestra di mais c’è la cellulite e le spiega che Runway è più di una rivista, è un punto di arrivo, una carriera, un mito insomma. La rimonta estetica di Andrea nel film viene coronata con la canzone “Vogue” di Madonna.

Andrea attraversa tutti i passaggi indispensabili per il viaggio dell’eroina. Rompe le regole da lei stessa accettate e le tocca poi ricercare gli oggetti più assurdi e impossibili per recuperare terreno. Questo viene rappresentato nel momento in cui Andrea sale le scale della casa di Miranda (cosa che le era stata vietata) sedotta dalle figlie gemelle di Miranda, suscitando la stima e anche la perfidia di lei che le chiede di procurare alle gemelle il manoscritto del libro non ancora uscito di Harry Potter (altro viaggio dell’eroe). Andrea si dà quasi per vinta, quando poi interviene un amico ad aiutarla ed Andrea riesce a sorprendere Miranda.

Il viaggio prosegue, Miranda crolla sotto l’ennesimo matrimonio fallito e si mostra vulnerabile e piangente agli occhi di Andrea. Ecco l’incontro con la Madre sofferente che porta Andrea a riconnettersi con il femminile e a chiedersi se quella vita sia davvero ciò che desidera.

Dopo altre delusioni, insieme alla rottura del suo fidanzamento. Andrea prende la sua decisione e si separa da quel mondo, ormai forte e sicura di sé. Ha superato le prove, sa che può farcela.

Il film si conclude con una Andrea bella ed intelligente, un’eroina integra, che sostiene e supera un colloquio per un giornale alla sua altezza (aiutata da un commento spietato ma a suo modo lusinghiero di Miranda). Andrea veste in modo da valorizzare la sua bellezza senza scendere al compromesso del tacco esagerato ed inizia la sua carriera come giornalista seria quale si ritiene.

Allo stesso tempo recupera il fidanzamento e mostra così il completamento del viaggio, l’unione di un lavoro appagante con una vita sentimentale piena.

L’eroina ha ritrovato se stessa, ha integrato le sue parti ed ha così concluso il viaggio alla ricerca di sé, portando a termine il processo di individuazione.

IL Diavolo Veste Prada è un bello sotto molti aspetti, da vedere in una chiave allegra e profonda, riconoscendo nei personaggi tutte le parti di sé e prendendone spunto per manifestare a pieno il proprio sé.

Bibliografia consigliata

L’uomo e i suoi simboli” – Carl Gustav Jung e aa.vv.

Il viaggio dell’eroina” – Maureen Murdock