Obbligati alla felicità

Stai su col morale! Sii felice! Guarda la luce! Sorridi! Illuminati! Vai vanti con coraggio! Esterna la tua gioia! Ama te stesso! Sii in pace con il mondo!

… e l’ombra? La parte oscura? I mostri interiori? Le forze nascoste? La tristezza? La paura? Lo sconforto?…

Quanto spazio c’è, in questo mondo sempre pronto alla prestazione, per tutti quegli aspetti che albergano nella nostra palude interiore?

 

Sorriso finto

 

Ancora una volta, la visione solare, maschile, fallocentrica, ha preso il sopravvento. Anche nella spiritualità, si guarda solo alla luce e ci si dimentica di tutti quegli aspetti che possono essere sì difficili, ma che allo stesso tempo compongono una parte fondamentale dell’essere.

Ci sono emozioni, sentimenti, stati d’animo considerati meno nobili della felicità… eppure sono essenziali per un’esistenza completa. Un individuo è davvero tale quando ha accolto tutte le parti di sé, quando sa che in lui esistono rabbia, tristezza, sconforto, paura, dubbio e vacillamento… un individuo è davvero forte quando ha riconosciuto le proprie radici, che sono composte anche di quegli stati d’animo che pongono un freno, che chiedono riposo, paura, riflessione, ascolto.

L’aspetto sensibile, femminile, intuitivo è spesso rinnegato in favore dell’azione, della fretta, della conclusione, del risultato, dell’ottenimento, dell’arrivo. Il viaggio viene spesso dimenticato. L’ansia da prestazione prende il sopravvento e ci si identifica con il corridore che deve arrivare “primo e meglio” pena l’esclusione dal gruppo, dal clan, dalla vita.

La luce esiste grazie all’ombra. E viceversa. Esse sono Uno.

Osservando intorno, si possono notare i colori, le forme… tutto esiste grazie ad un gioco di luce ed ombra.

 

Sorriso finto tristezza

 

Esistono la gioia, la forza, la voglia di andare, di costruire, di produrre, di manifestare… allo stesso tempo esistono il bisogno di dormire, di pensare, di sentire, di restare quieti… esiste la tristezza, esiste la rabbia, esiste l’odio come esiste l’amore… Essere completi significa essere integri, ovvero essere composti da tutte le parti.

Perciò, ben vengano i pensieri positivi, il coraggio, la voglia di fare, di esserci, di manifestare… ben venga un cuore felice e palpitante… allo stesso tempo che ci siano braccia aperte per le lacrime, il ringhio, la scontrosità, la chiusura e tutte quelle parti che riflettono i nostri limiti.

Perché noi abbiamo confini, siamo entrati in questa dimensione per sperimentare l’immenso in una forma concreta, delineata e tangibile. Tracciare una linea ci permette di dare forma a quello che sentiamo.

 

Grazie.

 

Rossella Schianchi

30.08.2017

Rossella Schianchi – Percorsi di Consapevolezza

www.percorsidiconsapevolezza.wordpress.com

 

Fiore fucsia

 

Annunci

Ma come parli?

Le parole che pronunci (e che pensi) parlano di te. Quello che dici racconta cosa accade dentro di te, qual è il tuo atteggiamento nei confronti del mondo. Hai mai fatto caso alle parole che usi? Ti sei mai chiesta da dove giungono e cosa rappresentano? Oltre al significato letterale, che già dice molto, hai mai fatto caso alla corrispondenza tra il tuo approccio alla vita e le parole che pronunci?

Così come i nostri atteggiamenti, anche le parole sono simboli che rappresentano la nostra interiorità.

L’uso frequente di affermazioni o negazioni, di intercalari, di suoni prolungati, parole specifiche, imprecazioni, volgarità, o all’opposto forzarsi a trovare alternative buone ai vocaboli cattivi, il mangiarsi le parole, parlare velocemente, fare giri eterni per esprimere un concetto semplice, cambiare spesso discorso, rispondere senza aver tenuto conto della domanda, oppure porre una domanda prima di cominciare una frase… Tutte queste abitudini raccontano della persona. Molteplici sono i modi di parlare e i significati che portano con sé.

Ad esempio, ci sono persone che iniziano quasi sempre le loro frasi con “no”.

“Ieri sono andata al mercato, c’era un sacco di gente, ho trovato delle belle stoffe per far ricoprire il divano e poi ho incontrato un’amica che non vedevo da molto tempo… mi piace il mercato, succede sempre qualcosa di interessante!!”

“No….. qui da me il mercato c’è ma ci vado poco, c’è casino, non so dove parcheggiare, poi ci sono sempre le solite cose, mi stufo, poi fa caldo d’estate e fa freddo d’inverno, mi stanco… vado al supermercato, che poi anche lì… non è poi questo granché, ma d’altronde cosa fai, da qualche parte la devi pur fare la spesa… tanto ti avvelenano dappertutto”

 

Parlare

 

Questo esempio porterebbe una moltitudine di osservazioni, sia per il primo soggetto che per il secondo, come per la loro relazione… ma restando sulla negazione iniziale, possiamo vedere come la persona esprime un “no” anche in assenza di una domanda specifica. Il suo è un “no” strascicato, un “no” che afferma la sua negazione per qualcosa. Così come la negazione per la vita. E per se stessa.

Una persona che dice spesso “no”, che si lamenta, che vede solo l’aspetto negativo delle cose, che racconta più che altro di problemi o di cose che non vanno, che smonta qualunque iniziativa, che critica o sottolinea i difetti propri o altrui… è una persona che ha poca fiducia nella vita così come in se stessa.

Vediamo fuori quello che abbiamo dentro.

L’atteggiamento che abbiamo nei confronti della vita determina il tipo di vita che conduciamo. Quando siamo pessimisti c’è poco spazio per le cose belle. Quando ci sforziamo di essere buoni per non essere cattivi, allora avremo dolori e violenze all’interno del nostro corpo oppure le riceveremo dall’esterno. Le parole funzionano allo stesso modo, rappresentano un atteggiamento interiore.

Ora, non si tratta di controllarsi, di obbligarsi a dire certe cose piuttosto che altre… si tratta di essere consapevoli, di ascoltarsi e di accorgersi del proprio modo di parlare, per conoscere di più se stessi e notare qual è l’atteggiamento interiore che si manifesta attraverso la verbalizzazione.

Il verbo crea.

 

“Le parole sono importanti”

Nanni Moretti e Mariella Valentini

da “Palombella Rossa”

 

Buon sproloquiamento!!!! :)))

Rossella