Ricchezza ed autonomia

Un viaggio verso la creazione di se stessi nel mondo.

 

Lucius racconta la sua esperienza di risollevamento da uno stato di miseria materiale, che era in fondo una miseria dell’anima…

 

Ho indagato molto nel mio animo e nella mia vita per comprendere quale fosse la radice della mia difficoltà con la materia, con i soldi, con le cose… ho osservato il mio cielo astrologico, ho scrutato i simboli che si presentavano nella mia vita, ho interrogato i Tarocchi, ho letto libri e racconti di chi ci era passato prima di me… tutto mi ha dato valide risposte, che sono state pezzi di un puzzle che con il tempo è diventato sempre più chiaro e risolutivo, ma non ancora completo… Poi una mattina, nel caldo di una stagione che iniziava a risvegliare gli animi, ho avuto un pensiero molto semplice… ma così vero nel suo essere viscerale…

Così ho scritto ad una persona a me cara con cui condivido spesso le mie riflessioni… e le dicevo…

“Rispetto al concedersi la ricchezza e la materia… Abbiamo un’esperienza d’infanzia in cui “a noi no”, senza un reale motivo, se non quello del “non si può”, per una semplice mancanza di fondi. Eravamo inermi di fronte a questa affermazione, non era una questione di meriti, non dipendeva da quanto eravamo bravi o giudiziosi. A noi no e buona lì. A confronto di altri compagni di scuola a cui invece sì, solo perché potevano. Senza appunto un reale motivo. Una specie di giudizio universale in cui c’erano i buoni e i cattivi, i ricchi e i poveri, i belli e i brutti. Un giudizio superiore divino contro cui non potevi fare niente. Poi è chiaro che sotto c’era altro, che stiamo scoprendo ora, ma per il nostro io bambino c’è solo “a me no”, con al massimo un’aggiunta del “i ricchi sono quelli cattivi”, tanto per salvarsi e darsi un qualche palliativo alla sofferenza.

Ora, quello che possiamo fare è riconoscere che non siamo vittime di un dio spietato, bensì siamo noi il dio e il creatore, siamo noi a scegliere la nostra vita… e possiamo iniziare a respirare un’aria nuova di un “sì” che include la ricchezza e la materia disponibile per noi, sentirci parte di quel flusso che circola… e sono certo che anche la nostra circolazione, appunto, sanguigna e linfatica ne beneficerà.

Allo stesso tempo è utile onorare sì la materia, ma vederla come uno strumento, toglierla da quel trono immenso di importanza, su cui trasferiamo il nostro potere e la nostra sicurezza, e riconoscerla come una cosa semplice che ci passa tra le mani e ci aiuta nell’evoluzione, nel percorso qui sulla terra. Alleggerire la materia, renderla fluida e in movimento… che il peso è solo un’apparenza. Come dimostra il mio gatto che sembra pesante perché è grosso, ma quando vuole balza sui ripiani alti con un sol colpo, oppure diventa un macigno se non vuole essere spostato da dove è. Anche il peso è una questione di approccio…

Poi, ricchezza ed autonomia vanno di pari passo all’età adulta, perciò significano distacco dai genitori. Se c’è un rapporto molto stretto con loro, una fedeltà ai loro modi e insegnamenti, promesse, aspettative o bisogno di recuperare il nutrimento mancato durante un’infanzia difficile, il distacco è faticoso. Ma possibile. E non è necessario separarsi da loro o rinnegarli, anzi. È molto utile sentire la loro forza dentro di noi e proseguire verso la realizzazione di qualcosa di molto bello che li includa, sapendo che non ci è necessaria la loro approvazione, loro possono non capire o non condividere le nostre scelte. Sono in fondo individui diversi da noi e liberi di operare come meglio credono. Quello che ci serve è sentire la loro forza nel nostro sangue, riconoscere che siamo vivi anche grazie a loro, e muoverci per far evolvere quello che loro hanno cominciato creando noi.

 

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Dopo aver terminato la lettera, ho guardato l’orologio. Segnava le 08.08. Ho sorriso… in questo periodo sto vedendo spesso il numero 8… che mi è familiare. Il sole nel mio cielo astrologico si trova in casa 8, arricchita da altri importanti pianeti. Sono nato il 26, che i cabalisti considerano il numero di dio, 2+6=8. La somma del mio giorno e mese di nascita produce 8. Il mio anno di nascita finisce con 8. E altre cose… Il numero 8 è composto da due cerchi di egual misura, sopra e sotto. Rappresenta appunto il “sopra come sotto” e ricorda l’importanza di vivere lo spirito allo stesso modo della materia e viceversa. A mio avviso è un numero di ricchezza, proprio perché considera la materia alla stregua dello spirito, ricorda che l’una senza l’altro è puro peso e avidità, consuma l’anima. Allo stesso modo, lo spirito senza materia porta al deperimento fisico. L’8 ci ricorda che i piani sono distinti ma uguali. Il prima e il dopo, il passato e il futuro, il sopra e il sotto, il dentro e il fuori… sono tutte proiezioni della stessa verità, opposti che danzano e confluiscono l’uno nell’altro, in un eterno movimento di creazione.

Grazie a tutto questo, stamattina mi sento meglio, più leggero e in una grande gioia del poter realizzare quello che sono, mi sento felice, sento che la forza creativa sta circolando dentro di me… 

Grazie!

 

E adesso Lucius continua la sua vita come se avesse una bacchetta magica tra le mani… come se fosse lui stesso la bacchetta magica… che genera flussi di creazione luminosi che partono dal cuore…

 

Folletto_MiMe

 

Ps: Lucius è un personaggio inventato, una scusa per permetterti di immedesimarti in una figura vivente e riconoscere che la sua storia è la storia di tutti… e che anche tu puoi risollevarti.

 

Buon viaggio!!

Rossella

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2 pensieri riguardo “Ricchezza ed autonomia

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